Caccia al patrimonio disperso della famiglia Martelli

Villa Martelli a Fognano

Fognano, Montale - Villa Martelli
Figura 1 Fognano, Montale - Villa Martelli

Fognano, frazione del comune di Montale in provincia di Pistoia, può essere considerata un autentico spaccato del territorio toscano identico da millenni. Il paese è immerso nel paesaggio rurale lungo la valle del torrente Agna, ed è circondato da boschi e distese di ulivi. Le sue origini risalgono all’epoca medievale, periodo in cui Montale costituiva una podesteria. Ancora oggi è possibile riconoscere la forte impronta agricola che ha caratterizzato per secoli la cultura e la vita quotidiana della popolazione locale.

In passato il territorio era organizzato secondo un sistema feudale, guidato da signorie che detenevano il controllo delle terre e ne regolavano le attività produttive. L’economia si basava principalmente sulla coltivazione della vite e dell’olivo, ma comprendeva anche la lavorazione del legname e dei tessuti, oltre alla produzione di cereali come grano, granturco e miglio, insieme alla cura degli alberi da frutto. Queste attività erano fondamentali per il sostentamento della comunità e per il suo sviluppo demografico1. Con il trascorrere dei secoli, i piccoli nuclei abitativi rurali, caratterizzati da case in pietra sparse nella campagna, si espansero progressivamente trasformandosi in borghi strutturati, accompagnati da una rete viaria sempre più articolata. A partire dall’età rinascimentale, il territorio vide inoltre la diffusione di poderi e ville appartenenti a famiglie signorili, circondate da ampie superfici agricole coltivate2.

Tra le famiglie signorili che ebbero un ruolo significativo nello sviluppo del territorio di Fognano si annoverano i Martelli, casato di antica origine toscana legato soprattutto alla città di Firenze. I Martelli furono per secoli tra i maggiori protagonisti della vita politica, economica e culturale, accumulando nel tempo vasti possedimenti fondiari. La loro presenza nel territorio di Montale e nelle campagne circostanti è testimoniata dall’organizzazione di poderi agricoli destinati alla produzione di olio, vino e cereali. Attraverso un’attenta gestione delle terre, la famiglia contribuì alla valorizzazione delle risorse locali. I Martelli esercitavano inoltre un’influenza sociale significativa, fungendo da punto di riferimento per la popolazione contadina. Le ville e le case padronali da loro costruite rappresentavano non solo centri produttivi, ma anche simboli di prestigio e potere. Il legame con il territorio favorì la stabilità economica della zona e ne incentivò la crescita. In questo modo la famiglia Martelli lasciò un’impronta duratura nel paesaggio e nella storia locale3.

Fauchet Nerucci
Figura 2 Fauchet Nerucci, Tableau d'Assemblage du plan cadastral parcellaire de la Commune de Montale, 1813, dettaglio podere “La Casa Nuova”, in CASTORE, catasti storici regionali.

Ecco un dettaglio dal Tableau d'Assemblage du plan cadastral parcellaire de la Commune de Montale di Fauchet Nerucci, risalente al 18134. Il dettaglio della più ampia mappa catastale, di cui riportiamo una specifica porzione, rivela la presenza certamente anteriore all’Ottocento di un grande podere denominato La Casa Nuova: uno dei possedimenti di proprietà dei Martelli. Si ha fondato motivo di ritenere che in quest’area sorgessero diversi edifici annessi al podere della Casa Nuova, a testimonianza di un sistema fondiario articolato e ben organizzato. Come emerge inoltre dai registri inventariali del Fondo Martelli, conservati presso l’Archivio di Stato di Firenze, la nobile famiglia esercitava un attento controllo sulle proprie proprietà terriere, che costituivano una delle principali fonti di ricchezza del casato. Le attività agricole praticate nei poderi non erano soltanto funzionali all’autosostentamento, ma rientravano in una più ampia strategia economica volta alla valorizzazione delle terre. La gestione dei fondi, la presenza di edifici rurali e l’organizzazione delle coltivazioni consentivano una produzione costante e diversificata, capace di generare profitti significativi. Allo stesso tempo, questo sistema fondiario garantiva lavoro stabile ai contadini della zona, inseriti in una rete produttiva che favoriva la crescita economica locale. In tal modo, le proprietà della famiglia non rappresentavano solo un patrimonio privato, ma un vero e proprio motore di sviluppo territoriale: la ricchezza prodotta si rifletteva sull’intera comunità, accrescendo il benessere del territorio e consolidando il ruolo della famiglia come protagonista economica e sociale dell’area.

La villa dei Martelli a Fognano, probabilmente costruita o rimaneggiata tra il XVIII e il XIX secolo, anche se le proprietà terriere della famiglia nel territorio risalivano a epoche precedenti, è un edificio che riflette la tradizione delle residenze signorili di campagna affermatesi soprattutto in età moderna. La villa è indicata come “ex Palazzo Martelli” nei censimenti dei beni di valore storico-architettonico del Comune di Montale ed è presente con questa stessa dicitura nelle schede dei beni culturali locali5.

Veduta della corte interna di villa Martelli
Figura 3 Fognano, Montale, Veduta della corte interna di villa Martelli

Come indicato in uno dei registri inventariali del Fondo Martelli, il cosiddetto Podere Casa Nuova, in località Fognano, di proprietà Martelli, fu oggetto di occupazione congiunta da parte del Genio Militare di Firenze nel 1918 contemporaneamente alla vicina villa di Castello: il provvedimento si inseriva in un contesto di requisizioni militari che interessarono diverse strutture della zona, per esigenze logistiche legate al conflitto6. Più tardi la residenza fu trasformata in un istituto educativo. Nel 1952 la villa fu donata alla parrocchia locale, per volontà delle eredi di Carlo Martelli, le sorelle Caterina e Francesca, affinché l’edificio fosse destinato ad attività di insegnamento per i bambini del popolo di Fognano. Per un periodo furono le Figlie del Crocifisso ad occuparsi di queste attività. Anche un tabernacolo nel giardino scolastico, eretto nel 1954 in occasione dell’Anno Mariano, porta la firma Martelli, sottolineando il legame della famiglia a questo territorio7.

 Lo stemma Martelli posto sulla facciata della villa di Fognano
Figura 4 Lo stemma Martelli posto sulla facciata della villa di Fognano, Fognano, Montale, in https://rete.comuni-italiani.it/

 Veduta della corte interna di villa Martelli
Figura 5 Fognano, Comune di Montale, Veduta della corte interna di villa Martelli con particolare dello stemma con grifone rampante in terracotta.

Cristiana Danieli


1 E. Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, m-o, Firenze, 1839, p. 305.
2 Ivi, p. 311.
3 A. Civai, Dipinti e sculture in casa Martelli, Firenze, 1990.
4 https://www.regione.toscana.it/-/castore
5 Comune di Montale, Piano Strutturale: Individuazione dei beni culturali e di presuntivo interesse culturale, (Doc. 3A), 2022, pp. 14-15 (Scheda N. 21).
6 ASFi, Fondo Martelli f.1447, ins. 19.
7 A. Bolognesi, Tabernacoli e religiosità popolare nel territorio di Montale, Pistoia, 2006, pp. 89-90.